Monica's profile ScomodaM...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
ScomodaMenteC'è nel mio cuore più di quel che ho sulle labbra, c'è nel mio desiderio più di quel che ho tra le mani |
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le cose che rendono la vita degna di essere vissuta
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28 August Quasi quasi........uhm.....quasi quasi torno a scrivere nel mio spazietto....
Quasi quasi mi manca questo circuito di parole...anche se i più cari tra
voi li ho comunque su facebook...quasi quasi...
chissà...
TentataMente Momi 24 December AUGURI A TUTTI VOI!Ho poco tempo per scrivere stasera. E' tardissimo e tra poche ore dovrò essere in piedi per fare le valigie ed andarmene al paesello a festeggiare degnamente questo Natale. E' un Natale diverso quello che verrà. Mi viene inevitabilmente da pensare che, giusto un anno fa, domani avrei preso un pullman che mi avrebbe riportato a casa da Roma, dove avevo trascorso dei giorni col mio amore. Ero felice, ero triste, ero spaventata ero insicura.
Domani prenderò soltanto un'automobile per andare tra le montagne, con la mia famiglia, con parte dei miei affetti veri. Forse anche quest'anno sono un po' triste, spaventata ed insicura. Solo non sono felice ma...se quella felicità è svanita così nel nulla ed ha lasciato solo tanto dolore...beh allora preferisco stare così come sto stasera: contenta per aver passato una bellissima serata con la mia AMICA, per aver ascoltato della buona musica e per essermi fatta 4 sane risate. Per esserci abbracciate tanto e tanto forte, per scoprire ogni giorno di più quanto la ami e per capire che probabilmente io l'amore ancora devo imparare a riconoscerlo se non voglio più prendere muri in facia. Uff, pensieri confusi. Per forza, sentimenti e sensazioni e pensieri tutti insieme. Passato che cerca di insinuarsi nel presente. Andiamocene a nanna. Non prima di avervi fatto i miei auguri di Natale. Non posso non farlo. A tutti voi. Uno per uno che mi siete entrati nella vita, o nel cuore o tutti e 2, o semplicemente siete entrati solo nel mio space. Vi auguro un sereno Natale. Tutto qui, ma non è poco.
Auguri Nicola, un pensiero affettuoso a te. Buon Natale.
Sarà di certo felice il vostro, Paolo e Vale. Godetevi il vostro primo Natale insieme.
A te, Laura ed al cucciolo che hai in pancia. Buon Natale!
Moni Feliz Navidad para ti y toda tu familia. Que lo disfruten!
Auguri a te Cioppyna
Un Natale d'incanto a te Manuel. Che ti regali la capacità di proteggere la meraviglia!
Buon Natale Peppuzza mia e gentile marito amico mio
Sara, che dirti...te l'ho già detto mi sembra no? Auguroni a te, Roberta e Chiaretta.
Matteo, perchè ora sei Matteo, con infinito piacere per aver scoperto una mente brillante e geniale ed una persona squisitamente particolare. Buon Natale, di cuore.
A te tesoro della mia vita, CHIARA! Buon Natale amore mio, anche se te li ho appena fatti gli auguri. Sei un perno fondamentale della mia vita, lo sai. Vorrei essere Babbo Natale per regalarti il mondo e tutto ciò di cui so che hai bisogno. Vorrei poter alleggerire tante cose, vorrei...vorrei il meglio per la tua vita e invece posso solo darti la certezza che finchè avrò vita e fiato ti sarò accanto per quanto potrò. TI VOGLIO BENE!!!
E poi a tutti tutti voi...ed anche un po' a me stessa
![]() 10 December SCIOPERO05 December la giusta direzioneGentilissimi gestori del live space,
sarò gentile anche io. Vi mostro la giusta direzione onde evitare che vi perdiate:
Non ho altro da aggiungere!
IncazzataMente Momi 30 November senza titolo e senza motivoCamminava lentamente. Un passo spingeva l'altro. Qualcuno avrebbe potuto pensare che fosse affaticato, o malato; qualcun altro pensava che semplicemente stava passeggiando; altri non si prendevano nemmeno la briga di notarlo, presi dal proprio andare.
In realtà lui camminava soltanto, senza una meta. Era uscito di casa per vedere qualcosa di diverso dalla parete di fronte al divano. Non andava, vagava. Avvolto nel cappotto, le mani in tasca, la bocca nascosta dal bavero alzato, spingeva il proprio peso a fatica, quasi non riuscisse più a ricordare come si facesse a coordinare i movimenti. Guardava dalle fessure degli occhi un po' doloranti per l'aria che li colpiva. Guardava dritto, e vedeva solo quello che si trovava sulla sua rotta di marcia.
Vide la strada, per lo più. Vide l'asfalto bagnata dall'umidità, qualche cicca di sigaretta schiacciata, un paio di gingomme masticate, dei pezzi di carta anche. Vide un cane appena sciolto dal guinzaglio godersi il proprio attimo di libertà. Lo sfruttò per andare a vuotarsi la vescica contro la ruota di un SUV parcheggiato. Doveva essere un cane ben abituato e lo dedusse anche dal "vestitino" che il padrone gli aveva messo addosso. "Che gusto ci sarà nel vestire un cane" pensò "se ha il pelo, un motivo ci dovrà pur essere". Il pensiero gli attraversò la mente con la stessa importanza che aveva l'autobus che in quel momento stava passandogli davanti e che lo costrinse a sospendere il suo moto lineare. Giusto il tempo di guardare il grande mezzo allontanarsi e ripartì. Il tempo necessario per accorgersi che davanti a sè, le vetrine dei negozi erano addobbate per Natale. Il tempo necessario per essere quasi accecato dalle mille luci con cui avevano truccato gli alberi nel parcheggio del centro commerciale. Guardò l'enorme scatola colorata che aspirava gente infreddolita e frettolosa e ne rigurgitava altra piena di buste della spesa. Vide la nuvola del fiato che usciva dalle bocche delle persone che incrociava e si rese conto di essere arrivato all'entrata del grande scatolone illuminato. Si fermò lì e guardò dentro con gli occhi arrossati e lacrimanti per la troppo esposizione al mondo che stavano sopportando. Vide negozi, persone, luci, odori, parole, desideri, rabbie, dubbi. Vide un bambino con un palloncino in una mano, trascinato dalla mamma per l'altra mano. Piangeva il bambino, almeno questo diceva la sua faccia e la mamma era spazientita. Lui intanto si muoveva senza rendersene neanche conto, da sinistra a destra davanti alla porta che di quando in quando si apriva. Si muoveva seguendo l'oggetto che al momento attirava di più la sua attenaione. Alzò la testa e vide la neve là dentro. Pendeva dal soffitto dello scatolone in enormi batuffoli di cotone. Là dentro nevicava. Fuori no. Lui la neve non la vedeva. E non c'era Babbo Natale là fuori, perchè Babbo Natale non esiste. Nello scatolone invece ce n'erano tanti, quasi uno per ogni negozio, e qualcuno si muoveva anche che poteva sembrare vero. C'era già anche l'albero di Natale nell'atrio...addobbato, enorme. Si accorse che anche dal suo bavero usciva del fumo e dedusse che forse faceva freddo là fuori. Rimise la faccia nel cappotto, si voltò e ricominciò a camminare. "Sta per arrivare Natale, anche quest'anno". Ecco un altro pensiero che non portò delle coseguenze. Rimase lì, buttato nel niente che c'era nella sua testa. I passi lo riportarono verso casa. Davanti al portone, cercando le chiavi, si rese conto che aveva le mani chiuse a pugno. Le tirò fuori dalle tasche e le vide fredde, bianche. Le aprì e le richiuse più volte per far riattivare la circolazione. Doveva averle costrette serrate per tutto il percorso. Entrò in casa, si tolse il cappotto, si buttò sul divano e vide la parete che c'era davanti. Era spoglia, ingiallita dal fumo delle sue sigarette e portava i segni di qualche zanzara che la scorsa estate lì aveva trovato la sua fine. "Per fortuna che d'inverno le zanzare non ci sono". Fu il suo primo pensiero da tana ed arrivò seguito a ruota da un altro che si era portato da fuori "Sta per arrivare il Natale..." Sentì il calore salirgli dal petto alle gote. Usò i denti per bloccare il tremore che gli muoveva le labbra. Ascoltò il suo cuore accelerare il battito ed avvertì il sudore bagnargli i palmi delle mani. Allora tornò a guardare la parete " A Natale le zanzare non ci sono...meglio così".
InsensataMente Momi |
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